Mastoplastica additiva : Indicazioni

Mastoplastica additiva : Indicazioni - Mastoplastica Additiva

Informazioni sulla mastoplastica additiva

 

 In questa pagina troverai tutte le informazioni utili  per l'aumento di volume del tuo seno mediante  l'intervento chirurgico di Mastoplastica Additiva con inserimento di protesi mammarie.

 

 

INDICAZIONI ALLA MASTOPLASTICA ADDITIVA



     La mastoplastica additiva  rappresenta nell'ambito della Chirurgia Plastica uno degli interventi più richiesti. Al giorno d'oggi sempre un numero più numeroso di donne scelgono di cambiare la forma e le dimensioni dei loro seni con l'inserimento di protesi mammaria al silicone.

Secondo le ultime indagini della Societa di Chirurgia Plastica Americana (American Society of Plastic Surgeons), la donna sceglie di sottoporsi ad un intervento di mastoplastica additiva per migliorare la propria autostima e la propria immagine corporea.

I più comuni difetti estetici che vogliono correggere sono:

Scarso sviluppo delle mammelle  già dall'età adolescenziale ( ipoplasia mammaria congenita)

Diminuzione di volume mammario dopo gravidanze e allattamento

Mammelle che non mostrano perfetta simmetria di volume e forma.


A QUALE ETA' SI PUO' FARE LA MASTOPLASTICA ADDITIVA ?

   Si può essere sottoposte all'intervento per mastoplastica additiva  a qualsiasi età, purchè dopo che il seno  sia completamente sviluppato, ma comunque è obbligatorio  aspettare che la paziente abbia compiuto almeno 18 anni

   COME SI SVOLGE LA PRIMA VISITA PER LA MASTOPLASTICA ADDITIVA?

   
 La prima visita nella mastoplastica additiva per l'aumento del seno è una fase molto importante in quanto in questo contesto  la donna può  porre una serie di domande al chirurgo  che possono aiutare a creare una discussione costruttiva per l'intervento.

Durante il consulto è importante parlare della storia clinica della paziente , comprese eventuali allergie a farmaci e sostanze.

 

  Il colloquio introduttivo  resta una fase importantissima in quanto si raccolgono informazioni sullo sviluppo delle mammelle durante l'adolescenza, o se ci sono state alterazioni durante l'assunzione di farmaci od ormoni o se ci sono state importanti variazioni di volume in caso di gravidanze e relativi allattamenti.

Si passa quindi all'esame obiettivo del seno dove si valuta la situazione anatomica , prendendo in considerazione  il volume , asimmetrie di volume e di forma,elasticità della cute  variazioni nel posizionamento e dimensioni delle areole, se i solchi sottomammari sono simmetrici.

Si rilevano infine  con il centimetro  le  misure della larghezza e dell'altezza delle mammelle, la distanza giugulo-capezzolo, la larghezza dell'areola,e la circonferenza del torace  in modo da poter sviluppare il seno ideale e  proporre il tipo di protesi mammarie da utilizzare, la loro  forma antomica o rotonda  , il volume ,la proiezione e le varie possibilità di incisioni e la sede dove verrà alloggiata(retroghiandolare-sottomuscolare-dual-plane ). Di solito è bene mostrare le varie protesi alla paziente in modo che potrà valutare da sè la forma e consistenza.

A questo punto si è pronti , dopo aver ascoltato attentamente le richieste e le esigenze della paziente, dare la nostra opinione sulla tecnica da eseguire e sul tipo e volume di protesi mammarie da impiantare.
    Una novità assoluta in Italia  e che spesso utilizzo  è un  sistema computerizzato
 (Sistema Byodinamic) dove dopo aver inserito le misure essenziali prese alla paziente, il programma è in grado di fornirci il tipo e il volume di protesi  mammaria ideale.
   Tale  protesi quindi viene fatta indossare dalla paziente sotto un reggiseno ed una magliettina elastica in modo da simulare il risultato finale e quindi cercare di far coincidere quanto più possibile i nostri suggerimenti con le sue aspettative.  

PERCHE' SOTTOPORSI A MASTOPLASTICA ADDITIVA?
 
     Le motivazioni all'aumento del seno con inserimento di protesi  sono prevalentemente di natura psicologica, in quanto spesso avvengono quando   si comincia a sentire il disagio sia con sè stessa sia verso gli altri come ad esempio con il proprio partner,o con le amiche in palestra o in piscina.
     Diciamo che ogni donna ha il proprio ideale di femminilità e sensualità ed è disposta a raggiungerlo anche sottoponendosi alla mastoplastica additiva, ritrovando quindi quel senso di benessere e sicurezza  che solo l'essere soddisfatta di se stessa procura.

 

Mastoplastica Additiva .Incisioni

Mastoplastica Additiva .Incisioni - Mastoplastica Additiva

Le incisioni della mastoplastica additiva attraverso le quali possono essere inserite le protesi mammarie sono principalmente  attraverso l'areola o nel solco sottomammario. In casi particolare si può scegliere l'incisione sottoascellare.


INCISIONE AREOLARE : l'incisione periareolare è quella più richiesta dalla donna ed è particolarmente indicata se il diametro dell'areola è sufficientevi è un buon contrasto di colore tra l'areola e la pelle circostante. L'incisione  in questo caso avviene lungo la metà preferibilmente inferiore della curva dell'areola : abitualmente è la sede che si sceglie in prima istanza qualora la larghezza dell'areola sia almeno di 3,8-4 cm. 
       Di solito  il segno della cicatrice scompare nel corso del tempo in quanto si mimetizza in quella linea di cambiamento del colore che delimita la cute dall'areola stessa.

INCISIONE NEL SOLCO SOTTOMAMARIO :   nelle donne che hanno un solco  sottomammario ben definito e una lieve ptosi ghiandolare questa incisione trova la sua massima indicazione. L'incisione si esegue a livello del nuovo solco disegnato  con lunghezza  3,5- 4 cm. , e permette una buona visuale sia per inserire le protesi mammarie in sede retroghiandolare, che sottomuscolare. Di solito tale cicatrice  è poco visibile sia in posizione eretta che supina in quanto la cicatrice si nasconde nel solco sottomammario ed è coperta dalla discesa naturale del   seno. Sarebbe meglio evitare tale incisione in donne che hanno un solco mammario non ben definito.

   INCISIONE ASCELLARE:  in questo caso si effettua un incisione di
 
  4 cm.al di sotto dell'ascella , quindi evitando cicatrici nel contesto della mammella: di solito questa incisione si sceglie quando la metodica di inserimento delle protesi è quella cosiddetta endoscopica in quanto è indispensabile l'ausilio di una fibra ottica endoscopica per avere una buona visuale per la dissezione. E' una scelta poco raccomandata per inserire protesi di grandi volumi e an
atomiche.

Mastoplastica Additiva:Tecnica operatoria

  
 

L'intervento di mastoplastica additiva dura circa un ora e viene eseguito preferibilmente in anestesia generale leggera, oppure in anestesia locale con sedazione .
Attaverso l'incisione praticata si accede in sede retroghiandolare o nella sede retromuscolare per effettuare uno scollamento e creare una tasca di ampiezza tale per permettere l'alloggiamento della protesi.
  Quindi una volta eseguiti questi atti bilateralmente si posizionano  le protesi mammarie e si lascia un piccolo drenaggio aspiartivo che verrà rimosso 24 ore dopo.
Si chiudono quindi i piani di accesso e le incisioni cutanee si suturano con filo intradermico invisibile e riassorbibile evitando così la loro rimozione.

IL POSTOPERATORIO DELLA MASTOPLASTICA ADDITIVA

  Dopo l'intervento viene praticata una medicazione leggermente compressiva, che abitualmente viene rimossa nell'arco di 2-3 giorni e sostituita da un reggiseno contenitivo di misura adeguata al nuovo volume del seno.

Se la paziente accusa un lieve fastidio o dolore di solito si somministra un antidolorifico in clinica e comunque si inizia una terapia antibiotica che verrà proseguita a casa per almeno una settimana

  

Mastoplastica Additiva .Complicanze

La mastoplastica additiva comporta delle comuni complicanze come tutti gli interventi quali ematomi, infezioni, difetti di cicatrizzazione . Per ridurre al minimo tutto questo è bene eseguire scrupolosamente le indicazioni e suggerimenti del chirurgo.

 
Per i problemi di cicatrizzazione, anche se avvengono raramente si può dire che dipendono sempre dal tipo di pelle e dalla qualità di cicatrizzazione che ogni paziente possiede: per quanto sempre il chirurgo presti la massima attenzione nelle suture , talvolta le cicatrici possono subire delle alterazioni immediate o tardive che possono essere semplici infiammazioni, cicatrici ipertrofiche o cheloidi. Si può intraprendere una prevenzione con l'utilizzo di gel a base di silicone da applicare sulle cicatrici per qualche settimana nel postoperatorio.
 
Gli Ematomi  di solito sono rarissimi in quanto è difficile la formazione di tasche di raccolte ematiche considerando che nelle prime 24 ore si inseriscono dei drenaggio che ne garantiscono la fuoriuscita di piccole raccolte e secrezioni.
le infezioni ormai sono rarissime grazie all'utilizzo già in sala operatoria della terapia antibiotica da proseguire a domicilio per almeno 7 giorni nel postoperatorio della mastoplastica additiva.
 
Dislocazione  delle protesi mammarie: può avvenire se le protesi non occupano  in maniera corretta le tasche. Può avvenire già dopo le prime settimane o per problemi dovuti a raccolte sieroematiche o a possibili sforzi eccessivi eseguiti dalla paziente contraendo i muscoli pettorali ( precoce inizio di sport o comunque sforzi eccessivi in alcuni lavori ).
 
Rottura delle protesi mammarie: la rottura delle protesi nella mastoplastica additiva  è un evenienza rarissima se si utilizzano protesi di qualità e di ultima generazione in gel coesivo di silicone. Talvolta possono essere dovuti a difetti di fabricazione e si hanno perlopiù nei primi anni. Non ci sono problemi assolutamente in quanto le migliori aziende  di protesi mammarie forniscono  una garazia e possibilità di sostituzione  gratuita nei primi 10 anni.
Non possiamo comunque sapere a priori quanto può durare una protesi mammaria di ultima generazione. Sappiamo solo che le protesi con gli anni "invecchiano" e quindi forse dopo 15-20 anni sono necessari controlli clinici e strumentale appena la paziente comincia ad avvisare i primi sintomi e problemi ( dolore, indurimento, cambiamento di volume e di forma) . Certamente una ecografia e mammografia possono rilevare i primi dubbi, ma la certezza di una rottura protesica si ha solo con una RMN  mammaria (risonanza magnetica nucleare) 
  Una complicanza della mastoplastica additiva che può avvenire anche a distanza di alcuni mesi dall'intervento è la cosiddetta contrattura capsulare che consiste in un indurimento della capsula esterna della protesi per eccessiva ed imprevista reazione dell'organismo alla presenza delle protesi mammarie.
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 DOMANDE FREQUENTI ( FAQ) SULLA MASTOPLASTICA ADDITIVA   Programma di garanzia protesi mammarie Le protesi mammarie utilizzate per l'aumento del seno sono esclusivamente di marca Mentor o Allergan (Natrelle) che offono una vasta gamma di misure e forme. Dopo l'intervento di mastoplastica additiva ti verrà fornito un tesserino con le etichette delle protesi impiantate con il quale si aderisce automaticamente ad una garanzia aa vita contro la rottura o difetti delle protesi mammarie.

Potrete trovare i programmi di garanzie sui siti ufficiali della mentor e dell'allergan (natrelle) che potrete leggere ed eventualmente  commentare con il chirurgo  Costi e prezzi della mastoplastica additiva

  Il costo totale di una mastoplastica additiva può variare dal tipo di intervento chirurgico e dalle protesi scelte nell'ambito della prima visita. 

Può oscillare da un minimo di 4800 (Day Surgery) ad un massimo di 6700 euro( con ricovero e una notte di degenza). Sono comunque

comprensivi equipe chirurgica, anestesista , sala operatoria, clinica , protesi mammarie, medicazioni e controlli clinici postoperatori nel primo

anno.

 

Possibilità di effettuare l'intervento di mastoplastica additiva in Day Surgery a partire da 4800 euro.

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  Via Attilio Ambrosini114-Roma tel.: 06.45212038    

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Curriculum vitae Prof. Massimo Vergine

Prof. Massimo VERGINE

Professore Aggregato UOC Chirurgia Generale Ricostruttiva
Ricercatore Confermato
Dirigente Medico I Livello

Università " Sapienza" di Roma Dipartimento di Scienze Chirurgiche
Policlinico Umberto I
U.O.C. Chirurgia Generale e Ricostruttiva 

Policlinico Umberto I – Viale Regina Elena, 324 – 00161 ROMA
Recapito di telefonia mobile: 339/6166430
E-mail:info@massimovergine.it

 POSIZIONI PROFESSIONALI ACCADEMICHE E ASSISTENZIALI

Massimo Vergine, nato a Roma il 9 agosto 1961, conseguita la Maturità Scientifica nel 1980, nello stesso anno si è iscritto alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma “La Sapienza” dove si è laureato il 18 luglio 1986 con voti 110/110 e Lode
Nel novembre del 1986 ha superato l’esame di Stato pere l’abilitazione all’esercizio della professione di Medico Chirurgo presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con successiva iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici di Roma e Provincia.
Dal 2 aprile 1990 è Ricercatore nell’Istituto di III Clinica Chirurgica (attualmente Dipartimento di Scienze Chirurgiche) dopo essere risultato vincitore in concorso pubblico per un posto in Chirurgia Plastica.
Dall’1 gennaio 1991 ricopre la qualifica di Dirigente di I livello nel servizio speciale di Chirurgia Ricostruttiva (dal 20 gennaio 1994 denominata Chirurgia Plastica).
In data 20 febbraio 2002, dopo aver superato le prove di procedura di valutazione comparativa, ha ottenuto la nomina a Ricercatore Confermato, Settore Scientifico disciplinare – Chirurgia Plastica – presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con afferenza presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche.
Docente di Chirurgia Plastica nella scuola di Specializzazione in Chirugia Generale presso l'Università "Sapienza " di Roma
Attualmente ricopre l'incarico di Dirigente di I livello nella UOC di Chirurgia Generale e Ricostruttiva
E' autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche Nazionali e Internazionali su argomenti di Chirugia Plastica e Chirurgia Generale

Iscritto alla SICPRE ( Società italiana di chirurgia plastica ed estetica)

                  ACPIC ( Associazione chirurghi plastici Italia centrale)

                  SIC  ( Società italiana di chirurgia )

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Foto prima-dopo mastoplastica